In questo contesto, l’attenzione si concentra sull’uso efficiente del riscaldamento domestico, soprattutto per contenere i costi energetici, particolarmente elevati in questa stagione. Un consiglio pratico che emerge dagli esperti è di impostare sempre il termostato al livello 3, una scelta che unisce comfort termico e risparmio economico.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, aumentare la temperatura del termostato non accelera il riscaldamento degli ambienti domestici. Il termostato non determina la velocità con cui una stanza si riscalda, ma stabilisce la temperatura finale da raggiungere e mantenere. Mettere il riscaldamento al massimo (livello 5) significa dunque solo consumare molta più energia, con un conseguente aumento significativo della bolletta, senza un reale beneficio in termini di comfort immediato.
Il livello 3, che corrisponde a una temperatura interna di circa 19-20 gradi Celsius, è considerato ottimale per le stanze principali come soggiorno e sala da pranzo. Per le zone meno frequentate o di passaggio, come corridoi o camere da letto, è consigliabile impostare il termostato al livello 2, intorno ai 16 gradi, per risparmiare ulteriormente.
Le istituzioni nazionali e gli esperti di energia ribadiscono l’importanza di questa impostazione, sottolineando che mantenere il termostato al livello intermedio è la soluzione più efficiente per conciliare comfort e costi.
Strategie aggiuntive per ottimizzare il consumo energetico
Oltre alla regolazione del termostato, esistono alcune semplici pratiche che possono contribuire a ridurre ulteriormente i consumi senza rinunciare alla comodità domestica. Una delle più efficaci è limitare le dispersioni di calore chiudendo le porte delle stanze non riscaldate e utilizzando para-spifferi per evitare infiltrazioni di aria fredda.
Un altro accorgimento utile è l’introduzione di tappeti pesanti o moquette, che riducono la perdita di calore attraverso il pavimento. Inoltre, l’isolamento delle tubature esterne dell’impianto di riscaldamento è fondamentale sia per preservare l’efficienza dell’impianto sia per prolungarne la durata, proteggendo le tubazioni dagli agenti atmosferici.
In giornate meno fredde, è consigliabile arieggiare brevemente ma con decisione gli ambienti aprendo completamente le finestre per pochi minuti. Questa pratica aiuta a prevenire la formazione di muffa e a mantenere un ambiente salubre, senza disperdere inutilmente calore.

È interessante notare che di recente sono state riviste alcune linee guida storiche, come la regola dei 19°C di temperatura interna, ormai superata da nuove raccomandazioni che tengono conto tanto dell’efficienza energetica quanto del benessere abitativo. Questi aggiornamenti sono supportati da studi che evidenziano come un riscaldamento calibrato e controllato possa garantire comfort e allo stesso tempo ridurre i consumi e le emissioni di gas serra.
L’adozione di tecnologie smart per la gestione del riscaldamento domestico, come termostati intelligenti programmabili e sistemi di domotica, rappresenta un ulteriore passo avanti verso un uso sostenibile dell’energia. Questi dispositivi permettono di modulare la temperatura in base all’effettiva presenza in casa e alle condizioni climatiche esterne, ottimizzando il consumo.
Nel contesto attuale, con i costi energetici ancora elevati e un’attenzione crescente alla sostenibilità, impostare il riscaldamento al livello 3 costituisce un metodo semplice e immediato per mantenere la casa calda senza gravare eccessivamente sul bilancio familiare. Seguendo alcune regole di buon senso come quelle sopra descritte, è possibile affrontare il rigido inverno 2026 con maggiore serenità e consapevolezza economica.